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1.4. Il rapporto di ricerca

Il rapporto contiene i risultati delle indagini empiriche (sui N.O.T. e relativi ambiti territoriali; sui consumatori) e alcuni approfondimenti che dalla raccolta della documentazione e dalle indagini svolte sono scaturiti. Per questo il rapporto si compone di quattro parti:

La Parte prima, centrata sugli studi di caso, si apre (Cap. 1) con una disamina della rete istituzionale in cui opera il N.O.T., al fine di inquadrare l'evoluzione di questo ufficio nell'ambito dei cambiamenti che, in modo sempre più marcato, hanno investito le stesse Prefetture. La tesi che sostiene l'esigenza di svolgere questo inquadramento è che, se le prassi applicative dell'art.75, prima e dopo le modifiche del 2006, si comprendono alla luce degli orientamenti e delle concrete decisioni assunte dai N.O.T, queste ultime si comprendono solo guardando al mutato rapporto delle Prefetture con le altre amministrazioni, ai processi di riforme istituzionali che investono il Paese, alla radicale regionalizzazione che si registra nell'organizzazione sanitaria e nelle strutture del welfare locale.

Il Cap. 2 è dedicato alla descrizione dei criteri che hanno orientato il campionamento, ai fini degli studi di caso, delle Province (i caratteri del sistema di welfare delle diverse regioni e i loro differenti assetti organizzativi; la spesa per le tossicodipendenze; l'intensità del fenomeno nella Provincia) e ai contenuti delle domande conoscitive che sono state sviluppate, con i relativi  strumenti.

Il Cap. 3 contiene i diciotto studi di caso presentati secondo una sequenza logica che, intorno a dieci nuclei tematici, ha riunito tutti gli elementi raccolti con i questionari e le interviste proposti ai diversi interlocutori.

Il Cap. 4 opera una sintesi di alcuni dei principali risultati cui si è pervenuti in questa ricognizione e di alcuni "nodi" particolarmente significativi, che danno il senso dell'articolazione delle posizioni rilevate, in un processo di implementazione della norma che è stato capace di interpretare ruoli e procedure con attenzione agli obiettivi ritenuti più realistici e all'esigenza di preservare qualità delle relazioni e identità professionali degli operatori.

La Parte seconda, con il Cap. 5, illustra i risultati delle due indagini sui consumatori, quella diretta ai consumatori segnalati e quella condotta tramite il questionario on line a consumatori che non hanno mai fatto esperienza di segnalazione. Scenario in cui si collocano le ricerche, obiettivi conoscitivi, definizione dei metodi di campionamenti (per la prima) e dei vantaggi e limiti dell'on line (per la seconda) precedono l'illustrazione dei risultati.

La Parte terza contiene tre saggi di approfondimento, frutto del lavoro di ricognizione sulla letteratura e di elaborazione di dati secondari, che offrono alcuni strumenti di riflessione, da prospettive disciplinari differenti, intorno alla domanda: come è possibile, in modo empiricamente controllato, descrivere ed esprimere un giudizio sulle conseguenze dell'art.75? Ciascuno dei capitoli esplicita un interesse valutativo specifico: in relazione all'efficacia giuridica delle previsioni legislative, osservando di conseguenza l'evoluzione normativa e le discussioni che essa ha suscitato sia in dottrina che in giurisprudenza (Cap. 6); in relazione ai benefici economici diretti e indiretti che possono essere ricondotti a una data allocazione dei costi, con riferimento al modello economico della scelta razionale (Cap. 7); in relazione a una "comprensiva" ricostruzione dell'intero ciclo di una policy, con riferimento alla letteratura internazionale che si è dedicata alla valutazione delle politiche e delle politiche in materia di droghe, in particolare (Cap. 8).

Infine la Parte quarta presenta un capitolo (Cap. 9) che riassume i dati disponibili che costituiscono il patrimonio conoscitivo su segnalazioni, soggetti, decisioni, esiti dell'intero periodo di applicazione dell'art. 75 (1990-2007), cui segue un lavoro (Cap. 10) che, utilizzando tali dati, ne sfrutta la potenzialità informativa ai fini di elaborare una stima della popolazione di consumatori (tipica popolazione nascosta, la cui dimensione appare sempre difficilmente quantificabile). Infine l'ultimo contributo (Cap. 11), sempre utilizzando i dati delle segnalazioni e delle procedure ex art. 75, ma allargando lo sguardo alle fonti più autorevoli a livello internazionale, presenta elementi di scenario sul mercato delle sostanze psicoattive illegali, sulla sua evoluzione recente e sulle tendenze che possono apparire all'orizzonte.

Il rapporto contiene i risultati delle indagini empiriche (sui N.O.T. e relativi ambiti territoriali; sui consumatori) e alcuni approfondimenti che dalla raccolta della documentazione e dalle indagini svolte sono scaturiti. Per questo il rapporto si compone di quattro parti:

La Parte prima, centrata sugli studi di caso, si apre (Cap. 1) con una disamina della rete istituzionale in cui opera il N.O.T., al fine di inquadrare l'evoluzione di questo ufficio nell'ambito dei cambiamenti che, in modo sempre più marcato, hanno investito le stesse Prefetture. La tesi che sostiene l'esigenza di svolgere questo inquadramento è che, se le prassi applicative dell'art.75, prima e dopo le modifiche del 2006, si comprendono alla luce degli orientamenti e delle concrete decisioni assunte dai N.O.T, queste ultime si comprendono solo guardando al mutato rapporto delle Prefetture con le altre amministrazioni, ai processi di riforme istituzionali che investono il Paese, alla radicale regionalizzazione che si registra nell'organizzazione sanitaria e nelle strutture del welfare locale.

Il Cap. 2 è dedicato alla descrizione dei criteri che hanno orientato il campionamento, ai fini degli studi di caso, delle Province (i caratteri del sistema di welfare delle diverse regioni e i loro differenti assetti organizzativi; la spesa per le tossicodipendenze; l'intensità del fenomeno nella Provincia) e ai contenuti delle domande conoscitive che sono state sviluppate, con i relativi strumenti.

Il Cap. 3 contiene i diciotto studi di caso presentati secondo una sequenza logica che, intorno a dieci nuclei tematici, ha riunito tutti gli elementi raccolti con i questionari e le interviste proposti ai diversi interlocutori.

Il Cap. 4 opera una sintesi di alcuni dei principali risultati cui si è pervenuti in questa ricognizione e di alcuni "nodi" particolarmente significativi, che danno il senso dell'articolazione delle posizioni rilevate, in un processo di implementazione della norma che è stato capace di interpretare ruoli e procedure con attenzione agli obiettivi ritenuti più realistici e all'esigenza di preservare qualità delle relazioni e identità professionali degli operatori.

 

La Parte seconda, con il Cap. 5, illustra i risultati delle due indagini sui consumatori, quella diretta ai consumatori segnalati e quella condotta tramite il questionario on line a consumatori che non hanno mai fatto esperienza di segnalazione. Scenario in cui si collocano le ricerche, obiettivi conoscitivi, definizione dei metodi di campionamenti (per la prima) e dei vantaggi e limiti dell'on line (per la seconda) precedono l'illustrazione dei risultati.

 

La Parte terza contiene tre saggi di approfondimento, frutto del lavoro di ricognizione sulla letteratura e di elaborazione di dati secondari, che offrono alcuni strumenti di riflessione, da prospettive disciplinari differenti, intorno alla domanda: come è possibile, in modo empiricamente controllato, descrivere ed esprimere un giudizio sulle conseguenze dell'art.75? Ciascuno dei capitoli esplicita un interesse valutativo specifico: in relazione all'efficacia giuridica delle previsioni legislative, osservando di conseguenza l'evoluzione normativa e le discussioni che essa ha suscitato sia in dottrina che in giurisprudenza (Cap. 6); in relazione ai benefici economici diretti e indiretti che possono essere ricondotti a una data allocazione dei costi, con riferimento al modello economico della scelta razionale (Cap. 7); in relazione a una "comprensiva" ricostruzione dell'intero ciclo di una policy, con riferimento alla letteratura internazionale che si è dedicata alla valutazione delle politiche e delle politiche in materia di droghe, in particolare (Cap. 8).

Infine la Parte quarta presenta un capitolo (Cap. 9) che riassume i dati disponibili che costituiscono il patrimonio conoscitivo su segnalazioni, soggetti, decisioni, esiti dell'intero periodo di applicazione dell'art. 75 (1990-2007), cui segue un lavoro (Cap. 10) che, utilizzando tali dati, ne sfrutta la potenzialità informativa ai fini di elaborare una stima della popolazione di consumatori (tipica popolazione nascosta, la cui dimensione appare sempre difficilmente quantificabile). Infine l'ultimo contributo (Cap. 11), sempre utilizzando i dati delle segnalazioni e delle procedure ex art. 75, ma allargando lo sguardo alle fonti più autorevoli a livello internazionale, presenta elementi di scenario sul mercato delle sostanze psicoattive illegali, sulla sua evoluzione recente e sulle tendenze che possono apparire all'orizzonte.

 

 

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