Accordo Interistituzionale del 28 dicembre 2016 - dati incindentalità stradale alcol-droga correlata anno 2019

Gli incidenti stradali rappresentano una delle più grandi emergenze in Italia, come in Europa. Nel 2019 Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri hanno rilevato 74.045 incidenti (-1,2% rispetto al 2018), di cui 1.486 con esito mortale (10 meno dello scorso anno, -0,7%).  È stata registrata una sensibile riduzione – del 3,3% –  del numero delle vittime (1.623, meno 55 rispetto al 2018), e questo anche perché nel dato del 2018 sono ricomprese le 43 vittime del crollo del viadotto sul Polcevera. Sostanzialmente invariato è, invece, rimasto il numero dei sinistri con lesioni alle persone, (31.844, -0,1%, con 48.747 persone ferite, -0,9%,).
Distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità sono le principali cause degli incidenti stradali. Anche la guida in stato di ebbrezza e in stato di alterazione per l’uso di sostanza stupefacenti e psicotrope sono da annoverare tra i comportamenti più pericolosi che potrebbero causare gravi incidenti stradali.
Per contrastare tale dilagante fenomeno (area di intervento pubblico sulla quale l’Unione Europea ritiene debba essere concentrata l’attenzione degli Stati membri per raggiungere l’obiettivo della riduzione degli incidenti stradali nel decennio 2010- 2020) nel 2015 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, cui sono seguiti un accordo esecutivo ed un accordo di collaborazione interistituzionale, siglati entrambi nel 2016, che ha introdotto nuove misure organizzative per l’ottimizzazione dell’attività di accertamento, attraverso l’impiego di laboratori dedicati, medici e sanitari della Polizia di Stato, e la sperimentazione di nuove modalità di prelievo dei liquidi biologici direttamente sulla strada ed al momento del controllo da parte della Polizia Stradale. Ciò al fine di superare le difficoltà legate alla verifica dell’assunzione della sostanza stupefacente e all’accertamento dello stato di alterazione, accertamenti che presuppongono l’esecuzione in ambito ospedaliero.
Il protocollo operativo relativo all’accertamento dell’assunzione di sostanze stupefacenti è basato sulla effettuazione – direttamente su strada – di test di screening sulla saliva e, in caso di positività, sul successivo prelievo di campioni salivari per l’esecuzione delle analisi di laboratorio presso il Centro Ricerche di Laboratorio e Tossicologia Forense della Polizia di Stato di  Roma.

ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO

La campagna straordinaria di controllo sulle condizioni psicofisiche dei conducenti di veicoli, con l’impiego congiunto della Polizia Stradale e dei medici e personale sanitario della Polizia di Stato è stata avviata nel 2016 in 36 province italiane ed è proseguita negli anni successivi; nel 2019 ha interessato mediamente 48 province.
Nel corso dei servizi effettuati nel 2019 sono stati effettuati 646 posti di controllo, con l’impiego di 3.212 operatori della Polizia di Stato e 906 tra medici e personale sanitario della Polizia di Stato.
Sono stati sottoposti a controllo con precursori alcoltest 22.901 conducenti, dei quali 1.619 (pari al 7,1%) risultati positivi anche alla verifica con etilometro, con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l; per tali conducenti è scattato il ritiro della patente di guida per la successiva sospensione.
Ulteriori 82 conducenti, rientranti tra quelli per i quali vige il divieto assoluto di assumere alcol prima di mettersi al volante (neopatentati, minori di 21 anni e conducenti professionali), sono stati trovati con un tasso alcolemico compreso tra 0,1 e 0,5 g/l (e, pertanto, sanzionati amministrativamente ai sensi dell’art. 186 bis, C.d.S.).
Quelli successivamente sottoposti, come da protocollo operativo, ad un esame comportamentale da parte del personale sanitario della Polizia di Stato, per valutarne  lo stato psicofisico, nonché alla effettuazione di test di screening sulla saliva, per verificare la presenza di sostanze stupefacenti, sono stati 1.567, dei quali 388 (pari all’1,7% dei 22.901 conducenti complessivamente controllati) risultati positivi ad almeno una sostanza stupefacente.
Per tali conducenti (oltre al ritiro cautelativo della patente, come previsto dal C.d.S.) si è proceduto al prelievo su strada di campioni salivari, inviati a Roma presso il Centro di Tossicologia Forense della Polizia di Stato per le analisi di laboratorio. Queste ultime hanno confermato la positività ad almeno una sostanza psicoattiva di 298 conducenti, pari al 76,8% di quelli (388) risultati positivi al test di screening su strada, ed al 1,3% dei conducenti complessivamente controllati.
I controlli hanno evidenziato i cannabinoidi quale sostanza maggiormente assunta, accertata su 195 conducenti (soprattutto i più giovani, di età compresa tra i 18 e i 27); su 178 conducenti (soprattutto rientranti nella fascia di età oltre i 32 anni)  è stata, invece, rilevata l’assunzione di cocaina.
Per l’esecuzione dei protocolli operativi, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in attuazione dell’accordo esecutivo, ha esperito le procedure negoziali necessarie all’acquisizione degli strumenti tecnico-sanitari funzionali alla realizzazione dei controlli ed ai previsti esami di laboratorio, definendo i fabbisogni necessari a soddisfare la pianificazione a livello nazionale.
L’acquisto della strumentazione è avvenuta con i fondi stanziati dal Dipartimento Politiche Antidroga.
Il livello qualitativo dell’attività di controllo raggiunto, i positivi risultati conseguiti e l’esigenza di incrementare la frequenza e la distribuzione territoriale dei controlli, in relazione a quanto disposto dal Ministro dell’Interno con la direttiva per il contrasto dei comportamenti che sono causa di incidenti stradali, e in coerenza con l’obiettivo europeo della riduzione del numero delle vittime, hanno palesato la necessità di dar vita a nuove collaborazioni con strutture pubbliche o private capaci di effettuare tutte le attività tecniche e specialistiche connesse all’accertamento delle condizioni psicofisiche dei conducenti e, in tal modo rafforzare il contributo fornito dai Medici e dal laboratorio della Polizia di Stato.
A tal fine, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ha predisposto nel 2019 nuove linee guida che hanno previsto la possibilità di avviare collaborazioni a livello locale e stipulare convenzioni che consentano di far ricorso a medici e sanitari non appartenenti alla Polizia di Stato. Inoltre, è stato introdotto un nuovo modello operativo più agile che, una volta che il personale della Polizia Stradale abbia effettuato il test di screening sulla saliva dei conducenti fermati, consente l’esecuzione degli accertamenti analitici di secondo livello direttamente su strada a bordo di camper attrezzati con un laboratorio mobile, per l’effettuazione dei servizi mirati di controllo per il contrasto della guida in stato di alterazione per uso di sostanze stupefacenti.

ATTIVITA’ DELL’ARMA DEI CARABINIERI

I Reparti dell’Arma dei Carabinieri, nel corso del 2019, nell’ambito delle attività previste dall’Accordo di Collaborazione Interistituzionale, hanno svolto mirati controlli alla circolazione stradale finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dell’incidentalità stradale causata dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol.
Più in generale, nel corso dei servizi di vigilanza stradale, svolti con l’impiego di 3.287.633 pattuglie, sono stati complessivamente controllati 7.755.723 mezzi, identificando 11.692.352 soggetti.
In tale ambito sono state contestate 793.228 sanzioni per violazioni al Codice della Strada, procedendo al:
-  ritiro di 20.297 patenti di guida e 17.282 carte di circolazione;
-  sequestro di 57.520 veicoli, nonché al fermo amministrativo di 26.392 mezzi.
In particolare, le violazioni di carattere penale contestate con riferimento all’art. 186 CdS (Guida sotto l’influenza di alcool) sono state 24.275 e quelle ex art. 187 (Guida sotto l’influenza di stupefacenti) sono state 4.707.
A tali dati si aggiungono le infrazioni di carattere amministrativo rilevate per i medesimi articoli (ex art. 186: n. 16.961; ex art. 187: n. 2.699).
Una specifica attenzione é stata riservata ai controlli effettuati nell’arco notturno dei fine settimana durante i quali, come noto, si registra un sensibile incremento degli spostamenti dei giovani verso le località di ritrovo.
In tale contesto, sono stati effettuati 143.955 mirati servizi di controllo, con l’impiego di 124.832 pattuglie, sottoponendo ad accertamento del tasso alcolemico 74.996 persone, contestando 4.278 violazioni.

ATTIVITA’ DELLA GUARDIA DI FINANZA

Nel periodo in esame 01 Aprile – 30 Settembre 2019, i Reparti della Guardia di Finanza hanno sottoposto al controllo 6.215 veicoli e 14.309 soggetti, con la denuncia di 94 responsabili per violazioni in materia di stupefacenti, di cui 38 tratti in arresto, ed il sequestro di circa 123 Kg. di droga, di cui 107 Kg. di cannabis, 12,5 Kg. di cocaina, 3,5 Kg. di eroina e 35 gr. di droghe sintetiche.
Rispetto al precedente semestre, si registra un incremento dei controlli effettuati su veicoli (+17,5%)  e dei soggetti (+5,6%) ed un decremento dei quantitativi complessivi delle sostanze stupefacenti sequestrate (-61,6%).

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