Ricostituzione dell'Osservatorio nazionale permanente sulle tossicodipendenze

E' stato ricostituito, presso il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio di Ministri, l'Osservatorio nazionale permanente sull'andamento del fenomeno delle tossicodipendenze.

E' presieduto dal Capo Dipartimento per le politiche antidroga oppure da un suo delegato ed è composto, oltre che dal coordinatore dell'Ufficio tecnico-scientifico e affari generali e dal coordinatore del Servizio I del Dipartimento per le politiche antidroga, da un rappresentante designato da varie Amministrazioni. 

L'Osservatorio acquisisce periodicamente e sistematicamente i dati relativi a:
a) l'entità della popolazione tossicodipendente;
b) la dislocazione e funzionamento dei servizi pubblici e privati operanti nel settore della prevenzione, cura e riabilitazione, nonché delle iniziative tendenti al recupero sociale;
c) i trattamenti praticati e i risultati conseguiti, in particolare per quanto riguarda la somministrazione di metadone, nei servizi attivati;
d) le iniziative promosse ai diversi livelli istituzionali in materia di informazione e prevenzione;
e) le fonti e correnti del traffico illecito delle sostanze stupefacenti o psicotrope;
f) l'attività svolta dalle forze di polizia nel settore della prevenzione e repressione del traffico illecito delle sostanze stupefacenti o psicotrope;
g) il numero e gli esiti dei processi penali per reati previsti dal vigente Testo Unico;
h) i flussi di spesa per la lotta alle tossicodipendenze e la destinazione di tali flussi per funzioni e territorio.

L'Osservatorio delibera il programma annuale di attività e si esprime su ogni questione segnalata dal presidente dell'Osservatorio.

L'Osservatorio opera per promuovere la creazione di reti di collaborazione, al fine di garantire la massima efficienza e larga diffusione in materia di dati, informazioni e regolamentazione nel campo delle tossicodipendenze con gli Organi istituzionali europei e internazionali.

L'Osservatorio può avvalersi della collaborazione di rappresentati del cd. "privato sociale accreditato" e della società civile, aventi pluriennale e significativa esperienza a livello nazionale, quale gruppo di consultazione allargata.

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