Beni confiscati: nuovo bando per l’assegnazione al Terzo settore aperto fino al 1° marzo 2024

11 gennaio 2024

L'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC) ha pubblicato un nuovo avviso per l'assegnazione diretta e gratuita di beni immobili confiscati in via definitiva a Enti o Associazioni del Terzo settore per la realizzazione di progetti di prevenzione, cura e riabilitazione in materia di dipendenze comportamentali e da sostanze.

Per partecipare, gli interessati devono presentare le domande di partecipazione entro le ore 12 del 1° marzo 2024. L’avviso pubblico e la modulistica relativa, disponibili sul sito dell’Agenzia, possono essere consultati accedendo al seguente link: https://www.benisequestraticonfiscati.it/trasparenza/avviso-pubblico-2/.

Scopo principale dell’avviso è la valorizzazione dei beni confiscati finalizzata a permettere alle comunità colpite dal fenomeno mafioso di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente alla collettività, mettendole al servizio della cittadinanza attiva attraverso l’incentivazione del protagonismo degli Enti del Terzo settore con il raggiungimento dello specifico obiettivo sociale della prevenzione, cura e riabilitazione in materia di dipendenze.

I progetti proposti potranno riferirsi a:

  • servizi di ascolto, counselling informativo ed accompagnamento psicologico, anche telefonico;
  • interventi anche sperimentali e innovativi di prevenzione e di avvio a percorsi di reinserimento sociale e lavorativo;
  • iniziative volte a favorire la socializzazione degli utenti delle comunità terapeutiche;
  • percorsi, anche a carattere residenziale, di prevenzione, cura e riabilitazione in materia di dipendenze;
  • iniziative volte alla prevenzione di fenomeni di violenze di gruppo correlate alle dipendenze patologiche.

I beni immobili oggetto dell’avviso – da immobili a uso abitativo a locali commerciali e artigianali, da box auto a terreni – sono divisi in 83 lotti, per un totale di oltre 300 particelle, distribuiti tra quattordici regioni in tutta Italia.

Nel bando, l’Agenzia ha stanziato un milione di euro come co-finanziamento per sostenere la fase di start-up dei progetti che riporteranno il miglior punteggio in sede di valutazione. In particolare, nei limiti del plafond, i progetti più meritevoli avranno un contributo non superiore al 20% del loro valore e comunque fino a un importo massimo di 50 mila euro.

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