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Un editoriale del The New York Times richiama l’attenzione sugli effetti della legalizzazione della marijuana

Un recente editoriale del The New York Times (“It’s Time for America to Admit That It Has a Marijuana Problem”) invita a riflettere sugli effetti delle politiche di legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti.

L’articolo, scritto da un comitato editoriale del quotidiano statunitense, sottolinea come negli ultimi anni l’uso della sostanza sia cresciuto significativamente: circa 18 milioni di persone negli Stati Uniti ne fanno un uso quasi quotidiano, un dato molto superiore a quello registrato poco più di un decennio fa.

“Questo comitato editoriale ha a lungo sostenuto la legalizzazione della marijuana” si legge nell’editoriale. “Nel 2014, abbiamo pubblicato una serie in sei parti che paragonava il divieto federale sulla marijuana al proibizionismo sull'alcol e chiedeva l'abrogazione del divieto. Molto di ciò che abbiamo scritto allora è ancora valido, ma non tutto. All'epoca, i sostenitori della legalizzazione prevedevano che avrebbe comportato pochi svantaggi. Nei nostri editoriali, descrivevamo la dipendenza e l'abuso di marijuana come problematiche relativamente minori. Molti sostenitori sono andati oltre e hanno affermato che la marijuana fosse una droga innocua che potrebbe anche portare benefici per la salute. Hanno anche detto che la legalizzazione potrebbe non portare a un uso maggiore. Ora è chiaro che molte di queste previsioni erano sbagliate” si legge nell’articolo.

Gli autori ammettono che “l’allentamento delle politiche sulla marijuana […] ha portato a risultati peggiori di quanto molti americani si aspettassero”, suggerendo la necessità di una regolazione più attenta all’uso di marijuana.