Pubblicato il nuovo report dell’EUDA sulla ketamina in Europa
L’Agenzia europea per le droghe (EUDA) ha pubblicato un nuovo rapporto dedicato alla diffusione e al traffico di ketamina in Europa, offrendo un’analisi aggiornata sui principali trend legati alla disponibilità della sostanza e ai rischi emergenti per la salute pubblica e la sicurezza.
L’analisi, elaborata nell’ambito dell’iniziativa di sicurezza europea EMPACT (European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats), ha raccolto informazioni provenienti da 32 Paesi, integrati con dati provenienti dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e dai sistemi di monitoraggio sanitario nazionali.
Utilizzata in medicina e in veterinaria come farmaco anestetico dissociativo, negli ultimi anni la ketamina è diventata una droga sempre più presente nel mercato illecito. Il nuovo rapporto evidenzia come la sua disponibilità in Europa sia cresciuta in modo significativo: nel 2024 le autorità europee hanno sequestrato almeno 3,5 tonnellate di ketamina, un aumento molto rilevante rispetto ai circa 200 chilogrammi sequestrati nel 2016.
Uno studio mirato condotto dall’Agenzia europea per i medicinali nello stesso periodo, tuttavia, non ha rilevato fluttuazioni significative nelle prescrizioni o nell'uso medico di ketamina in ambito medico in sei importanti sistemi sanitari europei. Il documento evidenzia, pertanto, che la crescita della disponibilità sul mercato illecito non sembra essere associata alla “diversione” di prodotti farmaceutici o veterinari già prescritti verso il mercato illecito, quanto al fatto che una parte significativa della ketamina disponibile nel mercato illecito sembra derivare da produzione farmaceutica legittima su larga scala, principalmente in India, successivamente deviata verso circuiti illegali dopo l’importazione legale in Europa.
Il rapporto auspica pertanto una maggiore cooperazione tra le autorità di regolamentazione dei farmaci, le autorità sanitarie pubbliche e le forze dell'ordine a livello nazionale ed europeo, al fine di individuare meglio le vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento e di intervenire più rapidamente quando emergono dei rischi.
L'analisi sottolinea inoltre l'importanza di combinare misure sul lato dell'offerta con risposte di sanità pubblica, tra cui iniziative di prevenzione rivolte ai giovani e un migliore monitoraggio dei danni correlati alla ketamina, raccomandando di rafforzare le capacità forensi e analitiche, comprese le tecniche di profilazione avanzate, che potrebbero aiutare a distinguere tra prodotti farmaceutici deviati e sostanze prodotte illecitamente.